Ass. “Fusocunde”

FUSOCUNDE REGINA PACIS ONLUS

Sede Legale: Anguillara Sabazia (RM)

P.zza Giovanni Battista, n.1

Codice fiscale n. 97284520588

Perchè questo nome?

FU.SO.CU.N.DE.

sono le inziali di

Fundacion Social Y Cultural

Para La Niñez Desamparada

(Fondazione Sociale e Culturale per L’Infanzia Abbandonata)

Il Progetto

Aiutare i bambini e gioventù povera della Diocesi di Neiva che, tolti dalla strada, vengono seguiti, ascoltati, vengono alimentati nelle sale mense delle Parrocchie e avviati professionalmente all’età adulta.

Con l’adozione a distanza e coi progetti che la nostra associazione persegue si aiutano le Parrocchie e alcune istituzioni preposte a svolgere questa attività.

I garanti di questa attività sono i Sacerdoti della Diocesi di Neiva, che abbiamo conosciuto personalmente, che mantengono con noi informazioni continue e che volta per volta ci propongono nuovi progetti di carità.

Assemblea Ordinaria dei Soci 2018

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Si apre il tesseramento 2016

Anno della Misericordia

 

L’associazione Fusocunde-Regina Pacis da oggi 27 febbraio inizia il tesseramento per i soci ordinari del 2016.

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Caro Socio/a

Cari Amici

Quale migliore occasione verso la fine dell’anno per augurare a voi tutti ed a tutte le vostre famiglie un:

SANTO NATALE ED UN FELICE 2015

Le iscrizioni per il prossimo anno inizieranno dalla metà di gennaio 2015.Siamo certi che tutti vorrete aderire ancora all’opera di FUSOCUNDE.

IL Parroco Don Luigi

Il Consiglio Direttivo

Il Presidente Stefanoni Roberto

 statuto1 statuto2 statuto3 statuto4 statuto5 statuto6

 

Colombia, riflessioni di viaggio

Il 29 gennaio tre persone di Anguillara e sei di Rignano hanno iniziato una “avventura”, destinazione Colombia. Tre nostri comuni amici, i sacerdoti colombiani della Parrocchia di Regina Pacis, ci aspettavano per farci conoscere la bellezza della loro terra ma anche per renderci consapevoli e partecipi di una realtà di cui abbiamo solo sentito parlare, fatta di povertà, maltrattamenti e soprusi.

L’arrivo a Bogotà ci mostra una città molto simile alle nostre, una metropoli con molto traffico e che somiglia alle nostre città degli anni ’50. Scendendo verso Neiva – Huila,  attraverso le Ande, ci colpisce la ricca vegetazione, con le numerose piantagioni di banane e tanti frutti tropicali, che incontriamo anche ad altitudini elevate (3000-3200 mt). Dopo un viaggio lunghissimo su strade impervie finalmente arriviamo a destinazione. Il nostro unico desiderio è quello di fare una doccia e andare a dormire ma le usanze del  luogo prevedono di far festa ai nuovi arrivati, così ci accoglie un piccolo gruppo di musicisti che suonano per noi ed alcuni ragazzi che ci mostrano il ballo della loro regione, il sanguanero, che noi dobbiamo ballare insieme a loro…è il loro modo di far festa.

Nei giorni che seguono ci vengono mostrate le varie attività svolte dalle parrocchie e così entriamo in contatto con la povertà e le varie situazioni di disagio.  Due-tre volte a settimana ai bambini dei quartieri più poveri viene preparato il pranzo prima della scuola, e anche noi abbiamo partecipato preparando insieme alle mamme locali un alimento tipicamente italiano… gli gnocchi. Abbiamo preparato gnocchi per cento persone… Abbiamo visto un orfanotrofio gestito da suore e abbiamo portato la colazione ai bambini in uno dei tanti quartieri poveri di periferia. Abbiamo distribuito pasti in una casa di passaggio per anziani malati e visitato il nuovo seminario.

Ci ha colpito molto in tutte queste situazioni che adulti e bambini non chiedessero aiuto materiale ma vicinanza e affetto…

Il filo conduttore di tutto il viaggio e che lo ha reso un’esperienza unica si può riassumere in un verbo molto usato in Colombia il COMPARTIR. Il significato è chiaro ed è il condividere. I nostri amici colombiani sono abituati ad accogliere  e  condividere tutto,  la frase ricorrente in ogni nuovo posto dove andavamo era proprio questa : “la mia casa è la tua casa”.  Grande lezione per noi che abbiamo sempre paura di perdere qualcosa di nostro nella condivisione.

Il “compartir” ha pian piano contagiato anche il nostro piccolo gruppo fatto di persone che si conoscevano assai poco, molto differenti tra loro, con esperienze diverse alle spalle ed ancora anche con un pizzico di diffidenza  tutto “occidentale” nel cuore: il condividere queste esperienze, provare le stesse sensazione e sperimentare le stesse difficoltà ha cementato il gruppo e ci ha reso consapevoli di essere fratelli, felici di stare insieme e soprattutto tutti figli dello stesso Dio.

 

                                                                                                                                        Cristina Di Nenno

Un Commento »

  • P. Juan Carlos Lievano ha detto:

    Grazie dalla vostra visita.
    Mi piace particolarmente questo che ha scrto Cristina, perche lei e i suoi compagni di viaggio hanno potutto toccore e vivere la realta’ cha inspirato l’associazione in vostra parrocchia: Il filo conduttore di tutto il viaggio e che lo ha reso un’esperienza unica si può riassumere in un verbo molto usato in Colombia il COMPARTIR. Il significato è chiaro ed è il condividere. I nostri amici colombiani sono abituati ad accogliere e condividere tutto, la frase ricorrente in ogni nuovo posto dove andavamo era proprio questa : “la mia casa è la tua casa”

    L”associazione FUSOCUNDE REGINA PACIS inquesti anni ha fatto tanto per noi.
    dio vi benedica
    Don Juan Carlos

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