Storia della Diocesi

Vescovo 1

Mons. Romano Rossi

Sede vescovile è la città di Civita Castellana, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Maggiore. Nella diocesi si trovano anche quattro cattedrali: Santa Maria Assunta in Cielo a Sutri, Santa Maria Assunta e Santa Anastasia a Nepi, Santa Maria Assunta a Gallese, Santa Maria Assunta a Orte.

 

cartina diocesi

Quadro statistico generale aggiornato al 13/07/2013

 

Superficie     1.552 Kmq

Abitanti         256.344

Parrocchie   76  (48 nella Provincia di Viterbo – 28 nella Provincia di Roma)

 

Comuni in Provincia di Roma: 20         Parrocchie: 28

 

1) Anguillara Sabazia, 2

2) Bracciano, 4

3) Campagnano di Roma, 1

4) Canale Monterano, 2

5) Capena, 1

6) Civitella San Paolo, 1

7) Fiano Romano, 1

8) Filacciano, 1

9) Formello, 1

10) Magliano Romano, 1

11) Manziana, 2

12) Mazzano Romano, 1

13) Morlupo, 2

14) Nazzano, 1

15) Ponzano Romano, 1

16) Rignano Flaminio, 1

17) Sacrofano, 2

18) Sant’Oreste, 1

19) Torrita Tiberina, 1

20) Trevignano Romano, 1

 

Comuni in Provincia di Viterbo: 21      Parrocchie: 48

 

1) Bassano in Teverina, 1

2) Bassano Romano, 1

3) Calcata, 1

4) Capranica, 2

5) Caprarola, 1

6) Carbognano, 1

7) Castel’ Sant’ Elia, 1

8) Civita Castellana, 8

9) Corchiano, 1

10) Fabrica di Roma, 2

11) Faleria, 1

12) Gallese, 2

13) Monterosi, 1

14) Nepi, 4

15) Orte, 6

16) Ronciglione, 3

17) Soriano nel Cimino, 5

18) Sutri, 2

19) Vallerano, 1

20) Vasanello, 1

21) Vignanello, 3

 

DIOCESI DI CIVITA CASTELLANA

Lettera Pastorale del Vescovo Romano Rossi

per la Quaresima 2015

«BEATA COLEI CHE HA CREDUTO

NEL COMPIMENTO DELLE PAROLE DEL SIGNORE»

 

Cari Amici,

la scena evangelica della visita di Maria a Elisabetta ha orientato e interpretato il senso profondo della Visita Pastorale, conclusasi nello scorso mese di Gennaio.

Il Vescovo ha cercato e ha trovato infiniti sussulti di gioia e di vitalità nel grembo delle nostre Comunità parrocchiali.

Già lo scorso anno con la Lettera Pastorale della Quaresima ne rendeva grazie con l’espressione «Benedetto il frutto del tuo grembo».

Oggi, con ancora ulteriori motivi, insieme alla Madre di Dio, innalza la preghiera di lode e di giubilo, dilatando sul nostro territorio della Tuscia il cantico risuonato per la prima volta nella casa di Zaccaria: «L’anima mia magnifica il Signore… perché ha fatto grandi cose» (Lc 1, 46.49).

Quali sono le grandi cose che sta compiendo il Signore? In che misura si stanno realizzando?

Verso quale direzione si sta dispiegando la potenza del suo braccio?

In altri termini, usando ancora le parole di Elisabetta all’interno di quella stessa scena, qual è il compimento che il Signore intende aiutarci a operare?

Quali sono gli elementi di continuità da sviluppare e quelli di novità da inserire?

Siamo molti in un solo Corpo

Non è facile inglobare in un’unica analisi le oltre sessanta Parrocchie della Diocesi.

Ogni Comunità ha le sue caratteristiche, le sue ricchezze e i suoi problemi, così come ogni cristiano possiede quei doni che lo Spirito Santo elargisce e diffonde con assoluta libertà.

Troppo esteso il territorio, troppo molteplici i tesori nel loro numero e nella loro qualità, troppo nascosto il loro radicamento nei cuori e nei rapporti reciproci per presumere di enumerarli e descriverli nel dettaglio.

Dopo alcuni anni di ministero e di ripetute indicazioni pastorali, il Vescovo ha cercato comunque di verificare, nella storia insieme plurale e singolare delle nostre comunità, a che punto è l’impianto e lo sviluppo di alcuni dei semi più significativi che sono stati gettati in questo terreno così fecondo.

Allo scopo di cogliere l’unità di fondo di un processo inevitabilmente articolato e diversificato e individuare prospettive di sviluppo né ripetitive né improvvisate.

Le prime impressioni, descritte nella Lettera Pastorale per la Pasqua 2014, si sono trovate confermate e rafforzate.

Sta rinascendo la fiducia nella vitalità e nelle iniziative della Comunità ecclesiale.

Si stanno superando da tante parti diffidenze e ritrosie a puntare in alto.

Tanta gente in questa epoca di tristezza e di solitudine guarda alla Parrocchia come a una speranza e a una certezza.

E le Parrocchie sono tutt’altro che insensibili o indifferenti a queste attese.

Il Progetto Pastorale diocesano “Mosaico di Pietre Vive” esiste, appunto, per coordinare e nutrire questo percorso, ponendosi al suo servizio come sussidio e sostegno.

Secondo un metodo di lavoro il più possibile unitario e coinvolgente, capace di stimolare le energie e indicare la rotta, da realizzare in ogni luogo con flessibilità e saggezza in rapporto al contesto e alla varietà delle situazioni.

Romano Rossi, Vescovo

 

 

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